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	<title>Studio Dentistico Angelo Donati - Sassari</title>
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	<description>Dentista Sassari</description>
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		<title>Rischi dentogengivalinelle donne in gravidanza</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2014 19:37:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>donati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In passato si diceva che ad ogni gravidanza era possibile si perdessero dei denti, e in questo c&#8217;era della verità.Sì perchè durante il periodo di gestazione, e in modo particolare,durante i primi mesi, c&#8217;è una notevole produzine di ormoni della gravidanza che possono danneggiare le gengive, che possono aumentare di volume,diventare più rosse e perdere]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In passato si diceva che ad ogni gravidanza era possibile si perdessero dei denti, e in questo c&#8217;era della verità.Sì perchè durante il periodo di gestazione, e in modo particolare,durante i primi mesi, c&#8217;è una notevole produzine di ormoni della gravidanza che possono danneggiare le gengive, che possono aumentare di volume,diventare più rosse e perdere sangue. Si tratta della gengivite gravidica, che se non controllata in modo adeguato, può causare seri danni a denti e gengive.</p>
<p>Danni alle gengive: a seguito della gengivite che causa irritazione e sanguinamento gengivale, la futura mamma, temendo di peggiorare la situazione, si pulisce identi con minore frequenza e minore vigore, tutto ciò facilita l&#8217;accumulo di placca batterica che a sua volta porta ad un drastico e repentino peggioramento della gengivite che può trasformarsi in parodontite, questa, malattia severa, può fare perdere i denti.</p>
<p>Danni ai denti : a causa della scorretta igiene dentale domiciliare, si forma un grande accumulo di placca batterica, che facilita l&#8217;insorgenza di carie.</p>
<p>Come compertarsi?</p>
<p>Come prima cosa, all&#8217;inizio della gravidanza, bisogna fare una seduta di igiene dentale presso il proprio dentista, che a sua volta darà adeguati consigli.</p>
<p>A domicilio:  curare molto bene l&#8217;igiene della bocca, spazzolare bene i denti e se le gengive sanguinano, insistere, così le gengive si sgonfiano; si possono fare degli siacqui con acqua ossigenata a basso volume di concentrazione; eventualmente fare dei controlli dal dentista e fare delle caute sedute di igiene orale insistendo sui punti più colpiti dalla gengivite. Passati i primi mesi, in caso di reale necessità, per es. un ascesso dentale, sentito il ginecologo/a , si possono assumere degli antibiotici.</p>
<p>E&#8217; assolutamente vietato fare delle radiografie ai denti, anche quelle digitali che spesso sono a bassissimo dosaggio.</p>
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		<title>quando va messo l&#8217;apparecchio ortodontico?</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Dec 2013 16:30:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>donati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La bocca dei bambini, intesa come apparato masticatorio, può presentare anomalie che possono essere banali e facilmente risolvibili, oppure ci possono essere dei segni clinici di una  eventuale alterazione della struttura schelelitrica che con il tempo può peggiorare. Non si tratta solo di problemi estetici spesso importanti, ma anche e sopratutto problemi che hanno a]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La bocca dei bambini, intesa come apparato masticatorio, può presentare anomalie che possono essere banali e facilmente risolvibili, oppure ci possono essere dei segni clinici di una  eventuale alterazione della struttura schelelitrica che con il tempo può peggiorare.</p>
<p>Non si tratta solo di problemi estetici spesso importanti, ma anche e sopratutto problemi che hanno a che vedere con la funzione masticatoria equilibrata, che se non oportunamente corretti, possono causare disturbi masticatori, muscolari, cefalea, male al collo etc..</p>
<p>                                                     Il primo controllo: quando farlo?</p>
<p>Sarebbe utile fare una prima visita intorno ai 4-5 anni, utile per fare una diagnosi precoce ed eventualmente,ove ce ne fosse bisogno, programmare l&#8217;applicazione di un primo apparecchio, detto funzionale, avente cioè la funzione di guidare e favorire un corretto sviluppo scheletrico.</p>
<p>                                                  Quali sono le più frequenti anomalie dentoschelitriche che si possono riscontrare?</p>
<p>Ricordiamo : il palato stretto che può dare il morso incrociato che può essere monolaterale o bilaterale; il morso inverso (terza classe) che spesso è associato al morso incrociato; il deficit di sviluppo della mascella (seconda classe), affollamento dentario.</p>
<p>Spesso dopo un trattamento funzionale è necessario applicare un apparecchio ortodontico fisso, che ha la funzione di allineare i denti in modo definitivo, a seguire bisognerà applicare l&#8217;apparecchio di contenzione per evitare eventuali ricadute.</p>
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		<title>Rimediare all&#8217;alito cattivo</title>
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		<pubDate>Sat, 11 May 2013 14:45:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>donati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alla base dell&#8217;alito cattivo ci sono i batteri solitamente presenti nella nostra bocca, che digerendo i residui alimentari non rimossi con una buona igiene orale, liberano delle sostanze volatili che danno quell&#8217;odore particolare al nostro alito. Ovviamente ci sono altre cause, come per esmpio piccole perdite di sangue dalle gengive, come nelle gengiviti, nelle parodontiti;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Alla base dell&#8217;alito cattivo ci sono i batteri solitamente presenti nella nostra bocca, che digerendo i residui alimentari non rimossi con una buona igiene orale, liberano delle sostanze volatili che danno quell&#8217;odore particolare al nostro alito. Ovviamente ci sono altre cause, come per esmpio piccole perdite di sangue dalle gengive, come nelle gengiviti, nelle parodontiti; oppure la presenza di infezioni, come le afte virali, gli ascessi gengivali e dentali, le infezioni delle tonsille e della gola, etc.</p>
<p>Quali possono essere i rimedi ?</p>
<p>Innanzi tutto, molto dipede dal paziente: i denti vanno lavati con dentifricio e spazzolino almeno tre volte al giorno e possobilmente anche dopo una merenda.</p>
<p>Se si consumano dei cibi anche fuori casa, bisogna munirsi di spazzolino, dentifricio e filo interdentale anche nel uogo di lavoro, utili a tale prpoposito i kit per l&#8217;igiene orale del commercio. Usare il filo interdentale dopo lo spazzolino, perchè ormai le carie che il dentista scopre, si formano quasi esclusivamente tra dente e dente.Si può usare anche un buon collutorio, dopo aver lavato i denti, così si ha una protezione più prolungata nel tempo contro la formazione della placca batterica.</p>
<p>Non esagerare con il caffeè, ridurre il fumo perchè la nicotina si attacca ai denti ed è più facile che si formi la placca batterica. Per verificarlo, basta aprire il filtro della sigaretta che sarà impregato di densa e appiccicosa nicotina. Non trascuriamo poi l&#8217;odore che lascia in bocca, che alla fine della giornata , diventa isopportabile per chi ci è accanto(consorte, figli,fidanzate/ti etcc..)</p>
<p>Se si è portatori di protesi fisse, utile è l&#8217;idropulsore che si può usare anche aggiungendo all&#8217;acqua, del collutorio; se invece si è portatori di protesi rimovibile, bisogna sfilarle dalla bocca e lavarle accuratamente con spazzolone e dentifricio dopo ogni pasto.</p>
<p>Infine, fare almeno una seduta di igiene dentale una volta all&#8217;anno.</p>
<p>Se il disturbo dovesse perdurare, affidarsi all&#8217;attenzione del proprio dentista che sicuramente saprà idividuare le cause e porvi rimedio.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8230;. i denti si cariano</title>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2013 18:51:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>donati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[la carie è un processo morboso irreversibile del dente che progressivamente si decalcifica , si rammolisce con la conseguente formazione di una cavità al suo interno. I responsabili della carie sono i battericome gli streptococchi, i lactinomiceti, ed altri che sono presenti nella placca batterica, quella patina biancastra che si deposita sui denti quando non]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>la carie è un processo morboso irreversibile del dente che progressivamente si decalcifica , si rammolisce con la conseguente formazione di una cavità al suo interno. I responsabili della carie sono i battericome gli streptococchi, i lactinomiceti, ed altri che sono presenti nella placca batterica, quella patina biancastra che si deposita sui denti quando non vengono lavati regolarmente, questi batteri producono delle sostanze acide che ditruggono ildente.</p>
<p>Si può dire , che ancora oggi, la causa principale della perdita dei denti , è la carie.</p>
<p>Ovviamente i fattori predisponenti alla carie sono : la scarsa igiene dentale,il consumo eccessivo di zuccheri,come i dolci, le caramelle , i cioccolatini, fattori familiari, predisposizione alla carie. La carie colisce di più i giovanissimi e le donne in gravidanza.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Tossicità gastrointestinale da farmaci antinfiammatori non steroidei: quali strategie preventive per ridurla?</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Dec 2012 14:51:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riassunto La tossicità gastrointestinale attribuibile all’impiego dei farmaci antinfiammatori non steroidei, rimane una causa importante di morbidità e mortalità in tutto il mondo. Non sorprende quindi, che numerosi studi clinici abbiano esplorato possibili strategie preventive volte a ridurre il rischio di danno gastrointestinale da tali farmaci, e come siano numerose le linee guida volte a]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Riassunto</p>
<p>La tossicità gastrointestinale attribuibile all’impiego dei farmaci antinfiammatori non steroidei, rimane una causa importante di morbidità e mortalità in tutto il mondo.<br />
Non sorprende quindi, che numerosi studi clinici abbiano esplorato possibili strategie preventive volte a ridurre il rischio di danno gastrointestinale da tali farmaci, e come siano numerose le linee guida volte a orientare il medico nella scelta della migliore prevenzione.<br />
Per ridurre il rischio di sanguinamento e perforazione dell’ulcera associata all’uso degli antinfiammatori occorre prendere in considerazione tutte le possibili strategie per prevenire il maggior numero di eventi nei pazienti da sottoporre a trattamento con questi farmaci.<br />
Scopo di questo articolo è quello di richiamare alla nostra attenzione i fattori di rischio di danno gastrointestinale più importanti, nei confronti dei quali possiamo mettere in atto strategie preventive efficaci e spesso facilmente attuabili, senza dover ricorrere per forza alla profilassi farmacologica generalizzata.<br />
I fattori di rischio, individuati come possibile bersaglio alternativo alla profilassi farmacologica, sono relativi alle caratteristiche dei farmaco utilizzato, alle modalità di impiego dello stesso, alle caratteristiche del paziente.<br />
Da queste semplici constatazioni possono derivare indicazioni/raccomandazioni di impiego di specifiche strategie preventive.<br />
I possibili suggerimenti sono: scegliere il farmaco dotato di minore tossicità, identificare i pazienti ad alto rischio, eradicare lHelicobacter pylori. Infine, poiché il rischio aumenta in modo significativo all’aumentare della dose, è prudente iniziare la terapia con basse dosi e di breve durata.<br />
La scelta della profilassi migliore si dovrebbe basare su una attenta considerazione di tutti i fattori di rischio individuali.</p>
<p>Fonte: Agenzia Italiana del farmaco n 1 2008</p>
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		<title>Nimesulide: un aggiornamento</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Dec 2012 14:50:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riassunto: La questione nimesulide non si è conclusa; nel gennaio del 2008 la Commissione Europea ha rinviato l’argomento al Comitato scientifico dellAgenzia Europea dei Medicinali per ulteriori approfondimenti. In attesa che sulla base del giudizio del Comitato Scientifico la Commissione Europea prenda una decisione vincolante per tutti gli Stati Membri, l’AIFA ha introdotto una restrizione]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Riassunto:</p>
<p>La questione nimesulide non si è conclusa; nel gennaio del 2008 la Commissione Europea ha rinviato l’argomento al Comitato scientifico dellAgenzia Europea dei Medicinali per ulteriori approfondimenti.<br />
In attesa che sulla base del giudizio del Comitato Scientifico la Commissione Europea prenda una decisione vincolante per tutti gli Stati Membri, l’AIFA ha introdotto una restrizione alla dispensazione della nimesulide, con l’obiettivo di limitare l’esposizione dei pazienti, scoraggiando fenomeni di uso improprio ed abuso dei medicinali.<br />
Informazioni inerenti la nimesulide, l’epatossicità e gli sviluppi delle valutazioni sono state diffuse attraverso il sito web e le pubblicazioni dell’Agenzia. Da maggio 2007 a dicembre 2007, sono stati inseriti nella rete nazionale di farmacovigilanza, undici nuovi casi gravi di sospette reazioni epatiche, mentre nessun caso grave di epatossicità è stato segnalato con insorgenza nel 2008.<br />
L’esposizione al farmaco è ancora elevata, anche se nel secondo semestre del 2007 si è evidenziato un importante calo dei consumi.</p>
<p>Fonte: Agenzia Italiana del farmaco n 1 2008</p>
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